La certificazione di personale ed imprese nel settore f-gas

ImpiantoTermicoProsegue il cammino che porterà alla certificazione obbligatoria del personale che opera nel settore dei gas fluorurati o f-gas (ricordiamo che il D.P.R. n. 43/2012 ha recepito anche in Italia il Regolamento europeo n. 842/2006 che contiene una serie di disposizioni che hanno come obiettivo il contenimento, la prevenzione, quindi la riduzione di emissioni in atmosfera di gas fluorurati ad effetto serra) al fine di consentire agli addetti di svolgere attività di installazione, recupero, manutenzione, riparazione e controllo delle perdite in apparecchiature contenenti almeno 3 kg di f-gas e in apparecchiature contenenti almeno 6.kg di f-gas dotate di sistemi ermeticamente sigillati ed etichettati come tali.

Si ricorda che con la pubblicazione del Registro nazionale f-gas, ogni persona e impresa che opera su apparecchiature che contenqono gas fluorurati deve iscriversi telematicamènte nell’apposita sezione (www.fgas.it).

Il suddetto Registro sarà operativo solo dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, le cui tempistiche non sono ancora state stabilite. Il gestore del Registro, Ecocerved, ha però già predisposto il sito dimostrativo www.fgas.it che, una volta attivato, sarà utilizzato per adempiere a tutti gli obblighi previsti dal Dpr 43:

  • entro 60 giorni dalla pubblicazione, tutti gli addetti e le imprese che operano su apparecchiature contenenti f-gas dovranno iscriversi al Registro e potranno richiedere un certificato provvisorio della durata di sei mesi.
  • entro tale periodo, sia le imprese che gliaddetti dovrannoottenere la certificazione definitiva, rilasciata da un organismo di certificazione accreditato.

Per quanto riguarda le imprese, la certificazione viene effettuata direttamente dagli Organismi di Certificazione accreditati (sono già stati rilasciati i primi certificati di accreditamento, sul sito ACCREDIA alla pagina Gas Fluorurati si possono vedere i primi Organismi di Certificazione che hanno ottenuto l’accreditamento) con propri ispettori qualificati, attraverso un audit in campo presso la sede dell’impresa e con un sopralluogo presso un cantiere di installazione.
L’audit è volto a verificare, in particolare, che l’impresa:

  • predisponga un Piano della Qualità relativo al servizio offerto (come riferimento si può adottare la norma Uni Iso 10005:2007);
  • impieghi personale certificato;
  • dimostri che il personale impiegato nelle attività per cui è richiesta la certificazione abbia a disposizione adeguati strumenti e procedure.

Visti i tempi ristretti per ottenere la certificazione del proprio personale e dell’impresa dopo la pubblicazione del registro, si consiglia alle aziende interessate di attivarsi per tempo, iscrivendo il proprio personale ai primi corsi che si avvieranno nella propria zona e di avviare l’iter per la certificazione del piano della qualità delle commesse. Infatte tale attività, non solamente documentale, ma anche operative, potrebbe richiedere tempi lunghi, soprattutto alle imprese non certificate ISO 9001 oppure che, sebbene certificate qualità, non applicano in modo efficace ed efficiente il proprio sistema alle commesse interessate dalla gestione dei f-gas.

Si veda anche il precedente articolo per ulteriori dettagli sull’argomento cliccando qui.

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